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| Titolo: LE QUATTRO PIUME |
| Anno di produzione: 2002 |
| Nazionalitá: U.K. Regno Unito - U.S.A. |
| Durata: 120 |
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Trama
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Anni Ottanta del XIX secolo. Harry Faversham (Heath Ledger) è un ammirato cadetto dell'esercito britannico, prossimo alle nozze con Ethne (Kate Hudson), con un brillante futuro davanti, quando la sua vita va in pezzi per la notizia che in Sudan è in corso una rivolta a cui il suo reggimento è chiamato a rispondere. Entrato nell'esercito senza alcuna vocazione, solo per compiacere le aspettative del padre, generale, Harry non vuole affrontare la guerra e rassegna le dimissioni. Viene ripudiato dal padre e riceve da tre amici commilitoni e dalla fidanzata quattro piume bianche, simbolo di codardia e disonore. Solo il suo miglior amico, Jack Durrance (Wes Bentley), per quanto non possa comprendere la sua drastica scelta, non rinnega la profonda amicizia.
Una volta compreso che è stato un errore farsi sopraffare dalla paura e abbandonare gli amici, Harry raggiunge a sua volta il fronte dove, cammuffato da arabo, tenta di aiutarli a suo modo. In questa sua guerra clandestina è affiancato dal misterioso indigeno Abou Fatma (Djimon Hounsou), che l'ha salvato dalla morte nel deserto.
Scoperto che il reggimento sta per cadere in un'imboscata, manda Abou ad avvertire gli inglesi, inutilmente: non solo l'avvertimento viene ignorato, ma Abou viene trattato da nemico. Il reggimento è massacrato, Harry riesce a salvare solo Jack che, rimasto accecato, non sa chi sia il suo salvatore. Scoperte le affettuose lettere che Jack e Ethne si sono scambiati in quei mesi, Harry capisce che non c'è per lui in futuro in patria quindi, mentre Jack rientra in Inghilterra e si fidanza con Ehtne, Harry tenta di salvare un altro dei suoi amici, Trench, catturato dai ribelli, facendosi imprigionare anche lui. Le terribili condizioni di vita della prigione arrivano quasi a spezzare la resistenza dei due inglesi, ma il decisivo intervento di Abou li salva entrambi.
Tornato infine a casa, riabilitato agli occhi di tutti per le sue imprese, Harry ritrova Jack e Ethne, prossimi alle nozze, ed è disposto a non intervenire, ma Jack, consapevole che lei continua ad amare l'altro e scoperto che lui è stato il suo salvatore in Sudan, decide di farsi da parte e di lasciare una nuova occasione agli amanti ritrovati.
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Altre informazioni
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Le quattro piume è un film del 2002 di Shekhar Kapur, con Heath Ledger e Kate Hudson, sesta versione cinematografica dell'omonimo romanzo di Alfred Edward Woodley Mason del 1902.
Le precedenti versioni
* Four Feathers (1915), regia di J. Searle Dawley
* Le quattro piume (The Four Feathers) (1921), regia di René Plaisetty
* The Four Feathers (1929), regia di Merian C. Cooper e Lothar Mendes
* Le quattro piume (The Four Feathers) (1939), regia di Zoltan Korda
* Tempesta sul Nilo (Storm Over the Nile) (1955), regia di Zoltan Korda e Terence Young
* The Four Feathers (1977) (TV), regia di Don Sharp
Box office
Il film è stato un insuccesso dal punto di vista degli incassi: 18 milioni di dollari negli Stati Uniti, circa 30 nel mondo, neanche fra i primi cento film del 2002.
Curiosità
* L'idea di una nuova versione della storia di Le quattro piume è venuta per primo al regista italiano trapiantato a Hollywood Carlo Carlei, ma il suo progetto è stato vanificato dall'insuccesso di Fluke ed è rimasto fermo per anni, prima di essere ripreso e realizzato dalla Miramax.
Interpreti e personaggi
* Heath Ledger: Harry Faversham
* Kate Hudson: Ethne Eustace
* Wes Bentley: Jack Durrance
* Djimon Hounsou: Abou Fatma
* Alex Jennings: Colonnello Hamilton
* Kris Marshall: Castleton
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Recensione
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Basato sul romanzo di A. E. W. Mason (già ispiratore di altre cinque versioni, di cui la prima del 1915 e l'ultima del 1939, senza calcolare quella televisiva del '77), il regista di "Elizabeth", veterano dell'industria cinematografica indiana (meglio conosciuta come Bollywood), torna dietro la macchina da presa. Rimesta ancora una volta nella storia inglese, riportando sullo schermo gli anni di maggiore fulgore della potenza politica e militare dell'impero della Regina Vittoria. L'avventura (cinematografica) del giovane Harry Feversham comincia nel 1884, dieci anni dopo l'inizio della corsa alla conquista dell'Africa da parte dell'Inghilterra, all'apice dell'imperialismo. Soldato ammirato da tutti perché il migliore del reggimento e per la sua fortuna in amore, Harry ha davanti a sé un futuro promettente nell'esercito. Ma proprio nel momento in cui il suo reggimento è inviato nel sud dell'Africa per combattere contro i ribelli sudanesi, che hanno attaccato la fortezza inglese di Khartoum, il giovane soldato viene assalito dal dubbio e dalla paura. Dalla vigilia della partenza delle truppe e dopo una lunga notte insonne Harry sceglie di dimettersi dall'esercito. Ripudiato dal padre e con le piume della codardia inviategli da tre suoi amici e commilitoni e dall'amatissima fidanzata Ethne, si ritrova solo e sconvolto dal tormento. Sapendo del pesante attacco da parte dei guerrieri sudanesi guidati dal crudele Madhi, decide di partire per il Sudan e correre in aiuto dei suoi compagni. Rischierà la propria vita in nome dell'amore e dell'amicizia, reso più forte proprio dalla coscienza della propria paura.
Romanzo e storia d'altri tempi, avventure vecchio stampo troppo lontane per coinvolgere il pubblico di questo 21mo secolo. Coraggio e amicizia, amore e sentimento patrio, sembrano oggigiorno aver perso una buona parte della loro importanza se non addirittura del proprio significato. In tempi in cui si combattono le guerre con i computer ancor prima che con virus e Napalm, risulta difficile partecipare emotivamente alle battaglie pur cruente dei soldati della Royal Cumbrians di fine '800, che a piccoli passetti attraversano un deserto infido ed infinito in nome della Regina Vittoria. Il regista indiano con l'aiuto dello scenografo di "Starship Troopers" e de "La Mummia", Allan Cameron, e del coordinatore militare Henry Camilleri, tenta così di rendere moderna almeno la visione cinematografica della battaglia, riuscendo nel suo intento di spettacolarizzazione.
Si tratta pur sempre però del racconto di un brutale e ingiusto colonialismo inglese e pur non mancando di dipingerne la crudeltà e stupidità, Kapur ne sostiene con altrettanta fermezza il suo profondo eroismo. Si dilunga però un pò troppo sui 'passi' dei protagonisti attraverso il deserto che sceglie di filmare in ralenti; sui dubbi di Harry, che non sempre il suo interprete (Heath Ledger) riesce a far trasparire; e sulle certezze del suo amico Jack Durrance, che un più abile Wes Bentley è invece in grado di raccontare.
E così sebbene le avventure dei protagonisti siano davvero tragiche, il remake di Kapur finisce per essere un film lungo e tedioso.
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Photo Gallery (2)
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| GIUDIZIO UTENTI CINEMASTORE: |

Bellissimo
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