|
|
 |
|
 |
 |
|
| Titolo: LE IENE - Cani da rapina |
| Anno di produzione: 1992 |
| Nazionalitá: U.S.A. |
| Durata: 95 |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
Trama
(clicca qui per i dettagli)
Joe Cabot (Lawrence Tierney), un personaggio noto nella mala losangelina, raduna un gruppo di sei rapinatori professionisti per rapinare un grossista di diamanti in procinto di ricevere un quantitativo di gioielli raffinati da Israele. Il gruppo è composto da vecchie conoscenze di Cabot: Lawrence Dimmick, Mr. White (Harvey Keitel) ed il sadico Victor Vega, Mr. Blonde (Michael Madsen), assai fedele ai Cabot, avendo passato quattro anni in prigione senza fare il loro nome al processo, grande amico di Eddie (Chris Penn), figlio di Joe. Ad essi si aggiungono altre persone ritenute professionisti nel loro campo: l'irrequieto Mark Nussy, Mr. Pink (Steve Buscemi), l'estroso Dennis Koonstock, Mr. Brown (Quentin Tarantino) e il taciturno Roy Spafucci, Mr. Blue (Edward Bunker). Tra i partecipanti indiretti alla rapina c'è anche lo stesso Eddie.
Le attività di Joe vengono però da tempo sorvegliate dalla polizia di Los Angeles che decide di infiltrare nella banda un sesto uomo: Freddy Newandyke, alias Mr. Orange (Tim Roth). Per conquistarsi la fiducia di Cabot, Orange gli narra una storia ? sotto consiglio del suo mentore ? davanti alla quale Joe rimane stupefatto e divertito. Orange viene dunque ammesso nella banda. Prima del colpo, Joe chiarisce la regola principale del loro gruppo: mai parlare di se stessi. Per assicurarsi ciò, Cabot dà ad ogni membro della banda un colore come nome. Durante le riunioni della banda, Mr. White stringe un legame d'amicizia con l'infiltrato, Mr. Orange.
Dopo aver pianificato in dettaglio la rapina, gli uomini si ritrovano a far colazione in un ristorante di Los Angeles, dove vengono presentate in dettaglio le loro caratteristiche: l'aggressività di Mr. Blonde , la simpatia schizoide di Mr. Brown e - per ultimo - l'elemento che congiunge i vari spezzoni del film, il Super Sound degli anni '70 di K-Billy (tra l'altro ovvio riferimento a My Best Friend's Birthday, la prima pellicola di Tarantino incompleta). Finita la colazione, il gruppo si reca - come stabilito - a compiere la rapina alla gioielleria.
Peccato però che questa si riveli una strage: Mr. Blue e Mr. Brown muoiono (Il primo muore crivellato di colpi, l'altro viene colpito in fronte da un proiettile della polizia), Mr. Blonde invece inizia a sparare e uccide due civili, mentre Mr. Pink riesce con difficoltà a scappare portando al sicuro i diamanti: Mr. Orange nel tentativo di rubare un'auto ad una donna per darsi alla fuga, viene gravemente ferito allo stomaco da questa e la uccide.
Mentre è in macchina con Orange, White gli rivela il suo nome e si reca dunque al capannone che la banda aveva usato per le riunioni precedenti alla rapina. Poco dopo al capannone arriva Mr. Pink, che inizia a disquisire con White della dinamica poco chiara della rapina: secondo Pink i poliziotti erano già lì sul luogo, avvertiti da un infiltrato nella banda. "Ma chi potrebbe essere?" si continuano a domandare, sino a quando - insicuri l'uno dell'altro - si ritrovano faccia a faccia.
L'arrivo di Mr. Blonde al vecchio magazzino - con un poliziotto nel bagagliaio - suscita l'attenzione di tutti, inclusa quella del figlio di Cabot, Eddie. Nell'attesa dell'arrivo di questi, Mr. Pink, Mr. White - abbandonata la loro momentanea rissa - e Mr. Blonde iniziano a prendere a calci e pugni l'agente Marvin Nash, affinché dica loro chi è il poliziotto infiltrato.
Nel mentre sopraggiunge Eddie che intima Mr. Pink e Mr. White di seguirlo per recuperare la refurtiva e chiamare un medico per Mr. Orange. I due obbediscono e lasciano - controvoglia - Blonde con il poliziotto e Orange. Rivelandosi un sadico torturatore, Blonde estrae il suo rasoio dallo stivale e - sulle note di Stuck in the Middle With You degli Stealer's wheel - taglia un orecchio al poliziotto. Quando l'uomo sta per dar fuoco a Nash con una tanica di benzina, un redivivo Orange svuota il suo caricatore addosso a Blonde, uccidendolo. Orange si rivela a Marvin Nash come un poliziotto infiltrato.
Mr. Orange dice al poliziotto mutilato che la polizia metterà piede dentro il capannone non appena Joe e gli altri tre membri vi entreranno. Presto Eddie, Pink, White e Joe tornano al capannone e increduli assistono al massacro che è successo in loro assenza: Orange prova a spiegare a Eddie la vera versione dei fatti, ma questi sorprende Orange, uccidendo il poliziotto e considerando quindi la versione di Orange un'insufficiente giustificazione. Orange prova allora a modificare la sua storia, aggiungendo che Blonde aveva intenzione di ucciderli tutti e scappare coi soldi... ma Eddie lo smentisce adducendo evidenti prove che portano a "smascherare" Orange.
Joe Cabot, da poco arrivato, accusa quindi Mr. Orange di essere l'infiltrato della polizia e gli punta la pistola. Dal canto suo, Mr. White difende Orange e punta la pistola a Joe. Eddie - per difendere suo padre - punta la pistola a White. Mr. Pink, spaventato, si rifugia nel sottoscala del magazzino. Eddie prega White di gettare la pistola a terra, sino a quando Joe non spara il suo ultimo colpo a Orange: White spara a Joe e suo figlio, mentre Eddie spara a White. Orange e White sono ancora vivi. Mr. Pink prende la borsa con i diamanti e tenta di fuggire, ma i poliziotti sono subito fuori ad aspettarlo. Durante i suoi ultimi minuti di vita, Orange rivela a White di essere realmente l'infiltrato della banda. I poliziotti irrompono nel locale e intimano a White di gettare la pistola che sta puntando sul viso di Orange; l'inquadratura si restringe solo sul volto di White, si sente un colpo ma White cade solo a causa di altri colpi che seguiranno (verosimilmente prima White spara a Orange, poi viene finito dagli altri poliziotti).
|
|
|
|
Altre informazioni
(clicca qui per i dettagli)
Le Iene è un film statunitense del 1992, diretto da Quentin Tarantino e rappresenta il suo esordio in un lungometraggio. Introduce molti dei temi e dei caratteri che sono diventati i "marchi di fabbrica" del regista: la violenza, l'avantpop, i dialoghi memorabili e barocchi e la cronologia frammentata.
Tarantino (che lavorava come commesso in una videoteca di Manhattan Beach, a Los Angeles) aveva intenzione di girare il film in pellicola da 16 millimetri con un fondo di produzione di soli 30.000 dollari: in questa versione del film, Lawrence Bender - il produttore esecutivo - avrebbe interpretato Eddie il Bello. Lawrence stava però frequentando un corso di recitazione, e la moglie del suo insegnante fornì una copia della sceneggiatura ad Harvey Keitel. Keitel non solo fu stupito dal copione, ma propose a Tarantino anche di co-produrre la pellicola. Con Keitel nel cast, il fondo di produzione arrivò a 1.200.000 dollari. Dopo alcune difficoltà nella scelta del cast e alcune indecisioni - ad esempio, a chi assegnare il ruolo di Mr. Orange fra Tim Roth, James Woods e Samuel L. Jackson - il film venne presentato prima al Sundance Film Festival e poi in Giappone al Yubari International Fantastic Film Festival.
Il film è il primo episodio della "Trilogia Pulp" di Quentin Tarantino, insieme a Una vita al massimo e Pulp Fiction.
Interpreti e personaggi
* Harvey Keitel: Mr. White (Larry Dimmick)
* Michael Madsen: Mr. Blonde (Vic Vega)
* Steve Buscemi: Mr. Pink
* Tim Roth: Mr. Orange (Freddy Newandyke)
* Chris Penn: Eddie "il bello" Cabot
* Lawrence Tierney: Joe Cabot
* Quentin Tarantino: Mr. Brown
* Edward Bunker: Mr. Blue
LE SCENE
Il film, come tipico dello stile di Tarantino, la cronologia frammentata non mostra la scena secondo il suo reale andamento temporale, bensì vari spezzoni, di cui solamente l'ultimo è realmente la conclusione della storia narrata. Le scene sono inoltre incentrate sulla psicologia degli individui, sulle loro reazioni conseguenti al fallimento della rapina.
I frammenti che si possono individuare sono:
* Discorsi al bar tra le Iene e i due Cabot, che si conclude con il pagamento del conto e la mancia alla cameriera
* Titoli iniziali e presentazione del cast: le iene, Joe e Eddie
* Mr.White e Mr.Orange, ferito, si dirigono in macchina al deposito; una volta arrivati attendono che arrivi qualcuno. Poco dopo arriva Mr.Pink, che discute con White sul fallimento della rapina e sull'ipotesi del "tradimento".
* Mr.Pink scappa dal luogo della rapina e, rubata una macchina, fugge dalla polizia
* Di nuovo Pink e White che discutono al deposito-covo
* Mr.White e Joe Cabot parlano del colpo che il boss sta progettando
* Di nuovo nel deposito: mentre Pink e White continuano a parlare arriva Mr.Blonde, che mostra ai due il poliziotto che ha catturato.
* Vic Vega, uscito di prigione con la libertà condizionata, si reca dai Calbot che lo assoldano per il colpo.
* Mentre Pink, Blonde e White iniziano a torturare il poliziotto per ottenere informazioni sulla trappola, Eddie arriva al deposito e, venuto a conoscenza della situazione, si reca a recuperare i diamanti assieme a Pink e White. Mr.Blonde, rimasto solo con il poliziotto, lo tortura, gli taglia l'orecchio e sta per dargli fuoco, quando è ucciso da Mr.Orange, che rivela al collega la sua identità.
* Freddy Newandyke incontra in incognito un collega, a cui rivela di essere riuscito a conquistarsi la fiducia di Joe Cabot, anche grazie ad una storiella (che si era preparato prima di entrare in missione).
* Freddy si reca alla prima riunione della banda nel deposito, dove Joe, tra le altre cose, dà alle "iene" i loro nomi in codice.
* Larry e Freddy ripassano le varie parti del colpo appostati fuori dalla gioielleria.
* Mr. White, Orange e Brown sono in fuga dalla rapina: l'auto si scontra con un'altra parcheggiata. White e Orange escono e fuggono a piedi: Brown, che era alla guida, muore in seguito ai colpi ricevuti in precedenza dalla polizia. I due si impossessano di una macchina, ma Orange rimane colpito: i due poi si recano al deposito.
* Eddie, Mr.Pink e Mr.White tornano nel deposito dopo aver recuperato il bottino: Eddie non crede alla storia di Mr.Orange, e uccide il poliziotto torturato da Mr.Blonde. Arriva Joe che, convinto che Orange sia infiltrato, lo minaccia: triello tra i due Cabot e Mr.White, che finisce nel sangue. Mr.Pink fugge ma catturato: Mr.Orange rivela di essere un poliziotto: Larry lo uccide e è ucciso a sua volta dalla polizia.
Scena del taglio dell'orecchio
La cosiddetta scena del taglio dell'orecchio è una delle scene più violente della cinematografia moderna e senza dubbio la più violenta nel film Le Iene, lungometraggio d'esordio di Quentin Tarantino.
Svolgimento della scena
Il famigerato Mr. Blonde, dopo aver fallito un colpo in una gioielleria conduce il poliziotto Marvin Nash dentro il magazzino dove gli altri uomini lo attendono. Quando Eddie Cabot giunge al magazzino per portare White e Pink da suo padre, Mr. Blonde viene lasciato da solo con il poliziotto, dando il "via" alla famigerata e controversa scena. Sulle note di Stuck in the middle with you degli Stealer's Wheel, Blonde asporta via l'orecchio al poliziotto e in maniera molto sadica ma contemporaneamente ironica stuzzica il poliziotto perché si arrabbi.
Della scena esistono 3 versioni.
La scena e le versioni inedite
* La scena mostrata nel film fa vedere la preparazione di Mr. Blonde alla scena, con l'accensione della radio, la presa del rasoio dallo stivale (scena tra l'altro utilizzata anche in Kill Bill vol. 2); al momento preciso del taglio, la telecamera si sposta e il taglio non viene mostrato. Proprio qualche istante dopo la telecamera ritorna sul corpo martoriato di Marvin Nash, mostrandoci il suo orecchio tagliato.
* Una scena continua del taglio, con una visuale del corpo dal lato sinistro (il taglio avviene a destra).
* Una scena in cui viene mostrata la faccia del poliziotto torturata da Blonde con del sangue che schizza sull'obiettivo come nei film horror degli anni '70.
Critica
" Non penso che il pubblico fosse pronto. Non sapevano cosa fare con Le Iene. Fu come il primo film muto, quando la gente vide il treno che arrivava verso la telecamera e uscì dalla sala di proiezione. "
(Jami Bernard, New York Daily News)
Il film fu mostrato per la prima volta al Sundance Film Festival di Robert Redford. Esso venne subito additato dalla critica come un film rivoluzionario. Il pubblico, però non vedeva di buon occhio le grandi scene di violenza che sono presenti nel film, anzi ostentava nel dire che il film di Tarantino trattava di violenza gratuita e eccessiva; il parere del pubblico venne poi riassunto nella critica di Jami Bernard. Tra le schiere di chi non apprezzava il film c'erano anche quelli che accusavano Tarantino di plagio.
Molte delle scene di Le Iene sono state infatti spesso accusate di aver copiato City on Fire, film di Ringo Lam molto famoso negli Stati Uniti: in questo film è presente il triello finale, la rapina andata male, un uomo torturato da un membro della banda; molte delle scene in cui è presente Mr. White sono state direttamente spostate dal titolo cinese e trasferite in Le Iene. In pratica, è come se Tarantino avesse copiato l'ultima parte di City on Fire per creare però un film autonomo e statunitense al cento per cento. In risposta alle accuse di plagio, Tarantino disse:"I grandi artisti non copiano, rubano".
In Italia
In Italia, pubblico e critica accolsero Le Iene come un film carico di significati e di grandi morali, celate però sotto la violenza estrema. Ciò che più di tutto stupì il pubblico è la circolarità degli eventi presenti nel film. Il film infatti inizia con un vero e proprio cerchio, gli uomini riuniti attorno ad un tavolo con la telecamera che gira loro attorno, e si conclude con un macabro cerchio della morte. Secondo Escobar, che fornì una delle critiche più accettate dal pubblico il film era anche una chiara dimostrazione della società di oggi, in cui l'uomo si serve degli altri solo per raggiungere i propri scopi. Qui l'obiettivo è la rapina, e ognuno degli uomini - che rappresentano la società - si serve dell'altro per effettuarla e - in ultimo - spartirsi il bottino. L'unico uomo che non mira a prendere il bottino, bensì a far incarcerare i membri della banda è Orange, l'ultimo arrivato, che - uscendo dagli schemi classici del traditore - riesce a immedesimarsi perfettamente nel ruolo del gangster. Per fare il proprio mestiere di poliziotto infiltrato, Mr. Orange deve identificarsi nell'antagonista, deve compiere un'operazione di mimesi interiore. Ma questo lato "da gangster" che dovrebbe solamente "interpretare" finisce per prevalere su di lui: arriva a uccidere come l'antagonista, con la sua fredda automaticità; arriva soprattutto a pensare come lui, affascinato dal suo universo. Dunque il fantomatico ingranaggio perfetto della rapina inizia a cedere. Cade del tutto, però quando Mr. White si lascia vincere dall'amicizia. Esce dalle regole prestabilite, mira verso un valore superiore al semplice bottino: crede di dovere qualcosa a Orange. Per questo motivo, la circolarità viene a mancare e sfocia nei tre colpi di pistola finali, nel mexican standoff ispirato a quello di Il buono, il brutto, il cattivo. "Eppure, Tarantino lascia spazio ad un ultimo colpo, quello carico di vendetta e impossibilità di comunicazione, quello che Mr. White spara in testa a Orange" - concluse Escobar. Nonostante la grande somiglianza - almeno in apparenza - con Rapina a mano armata di Kubrick, secondo la scrittrice Irene Bignardi, Tarantino prendeva le distanze dal film creando invece una forte caratterizzazione dei personaggi. A differenza della pellicola di Kubrick, il film si svolge in gran parte tra le pareti di un deposito come su una scena teatrale.
Commento
Lo schema narrativo di Le Iene è quello ripreso in moltissimi noir, come Il bacio dell'assassino e Rapina a mano armata di Kubrick. Sin dalla divertente scena iniziale si preannuncia la regola di tutto il film: la parola viene prima dell'immagine e quindi, si dà grande importanza ai molteplici dialoghi. La rapina inizia (attraverso uno stratagemma narrativo non viene mai mostrata) e si riprendono gli eventi una volta terminata, con due dei membri morti e uno gravemente ferito. A questo punto, come nelle tragedie shakesperiane - che mancavano assolutamente di scenografia, ma lasciavano tutto ai dialoghi elaborati e complessi - ha inizio uno schema circolare che analizza i dubbi, le paure dei personaggi e le cause del fallimento della rapina sino a tornare al magazzino, dove avrà presto inizio una sorta di barbaro rito di epurazione che porterà alla morte di tutti i personaggi.
Influenze
Tarantino è conosciuto soprattutto per la sua cinefilia maniacale, e Le Iene è liberamente influenzato da svariati film, in particolare dal cinema di Hong Kong, dalla Nouvelle Vague francese e dai film noir. Queste influenze possono essere notate quasi in ogni scena, a partire dai vestiti dei personaggi (ispirati dal finale di A Better Tomorrow II di John Woo, o probabilmente da The Blues Brothers) sino ai nomi in codice (ispirati a Il colpo della metropolitana con Walter Matthau) e alla famosa frase che Joe Cabot pronuncia riguardo John Dillinger (non a caso nel 1945 egli interpretò John Dillinger nell'omonimo film). Il film presenta anche uno dei marchi di fabbrica di Tarantino: l'ordine degli eventi non-cronologico (utilizzato anche in Pulp Fiction, in Kill Bill , in parte, in Jackie Brown).
Riferimenti alla Nouvelle Vague francese
* Una scena molto simile a quella in cui Mr. White e Mr. Orange sono in auto e ripassano il piano della rapina è presente in Fino all'ultimo respiro di Jean-Luc Godard.
Riferimenti al cinema di Hong Kong
* I vestiti delle sei iene sono ispirati a quelli dei personaggi di A Better Tomorrow II di John Woo.
* La trama del film sembra riproporre la seconda parte del film City on Fire, di Ringo Lam.
* Nel film City on Fire uno dei protagonisti amputa il dito mignolo ad un altro; Mr. White e Orange, mente parlano in auto, parlano di tagliare i mignoli ai direttori di banca che cercano di "fare gli eroi".
Riferimenti al cinema giapponese
* La scena più violenta del film, la famigerata scena del taglio dell'orecchio prende spunto da The shogun assassin di Kinji Fukasaku, in cui uno dei protagonisti taglia l'orecchio ad un altro.
Riferimenti al cinema americano
* L'idea di usare come soprannomi i colori venne a Tarantino dopo la visione de Il colpo della metropolitana di Joseph Sargent, in cui i protagonisti si chiamavano signor Green, signor Gray, signor Blue e signor Brown.
A sua volta Le Iene ha ispirato molti registi negli anni novanta, spesso produttori di film a basso budget, disprezzati dai critici e distrutti definitivamente dal pubblico. Esempi di questo genere di film sono Suicide Kings, Thursday, Due giorni senza respiro, Killing Zoe (tra l'altro prodotto da Tarantino), S.F.W. - So fucking what e Il tempo dei cani pazzi. I copioni di Tarantino hanno anche influenzato il cinema indiano. Per esempio, il film Kaante ha copiato quasi del tutto Le Iene; il film-consacrazione di Bryan Singer ? I soliti sospetti ? ha invece preso spunto occasionalmente dal primo film di Tarantino. Precisamente, il film di Tarantino ha influenzato i seguenti aspetti nei film successivi:
* In Suicide Kings, sei membri di una banda devono svaligiare una banca, e tra di loro c'è un infiltrato che spiffera tutto alla polizia.
* Thursday, altro film che ha copiato sotto qualche aspetto Le Iene e sotto qualche altro aspetto un'altra pellicola di Tarantino ? Pulp Fiction ? presenta alla fine del film un mexican standoff molto simile come esito a quello presente in Le Iene.
* Due giorni senza respiro narra la storia di sette uomini coinvolti in un omicidio. Ciò che Le Iene ha influenzato al film è la cronologia frammentata e molti dialoghi tipicamente tarantiniani che a volte sono del tutto inadatti al genere di atmosfera che si respira nel film.
* In S.F.W. - So fucking what, gli autori di una rapina e la presa in ostaggio di venti e più persone in un centro commerciale sono fortemente somiglianti - come carattere, atteggiamento e aspetto fisico - ai sei uomini di Le Iene.
* In Killing Zoe si progetta una rapina molto simile a Le Iene (per altro il film è diretto da Roger Avary, co-creatore di Le Iene e gran conoscitore dello stile di Tarantino).
* Anche Il tempo dei cani pazzi cita Le Iene in gran parte della trama, nonostante il critico Roger Erbert abbia assolutamente negato questa somiglianza.
La trilogia pulp in Le Iene
Collegamenti a Una vita al massimo
* Nella sceneggiatura originaria di Una vita al massimo, Clarence moriva sotto i colpi della polizia durante il triello finale. Alabama rimaneva allora vedova e si rifaceva una vita con Mr. White: per questo Joe - nel flashback su Mr. White - parla di una certa Alabama. È l'Alabama Whitman di Una vita al massimo.
Collegamenti a Pulp Fiction
* Michael Madsen interpreta Vic Vega, che è fratello - confermato anche da Tarantino - di Vincent Vega, il personaggio principale di Pulp Fiction, interpretato da John Travolta. Molti spoiler negli anni passati avevano fatto pensare a un possibile lavoro del regista intitolato The Vega Brothers, in cui avrebbero recitato i due attori nei loro ruoli sopra detti.
* Nel 1994 l'attore che aveva impersonato Mr. Pink (Steve Buscemi) torna a lavorare con Tarantino, nel ruolo di un cameriere travestito da Buddy Holly, cameriere del Jack Rabbit Slim's. Buscemi che interpreta un cameriere è un elemento ironico, dal momento che in Le Iene il suo personaggio, Mr. Pink "non crede nelle mance". Non a caso, Vincent dice "[Lui] non ha l'aria di un cameriere". Però in Le Iene, Mr. Pink dice di aver lavorato al minimo salariale, e di non essere stato abbastanza fortunato da ricevere le mance, quindi non potrebbe mai essere diventato un cameriere. Nonostante queste teorie, il regista Tarantino ha sempre dichiarato che Le Iene si conclude con l'arresto di Mr. Pink.
* Sulla radio di Le Iene, si può sentire una pubblicità che parla del Jack Rabbit Slim's in un'auto.
* In una scena tagliata in Le Iene, Eddie il Bello sta dicendo a Mr. White e Mr. Pink che vuole chiamare un'infermiera che conosce di nome Bonnie, che si occupi di Orange. In Pulp Fiction, la moglie di Jimmie, Bonnie, è un'infermiera. È afro-americana, come si dice in Le Iene. A un certo punto, Mr. White si riferisce alla cosa di cui stanno parlando come la "situazione Bonnie", che è il titolo del penultimo episodio di Pulp Fiction.
Collegamenti ad altre pellicole
* Durante il flashback sull'assunzione di Mr. Blonde, Joe ed Eddie il Bello stanno parlando con Blonde quando questi dice che il suo magistrato di sorveglianza è un certo Seymour Scagnetti. In Assassini nati (scritto da Tarantino) il detective che insegue Mickey e Mallory Knox si chiama Jack Scagnetti.
|
|
|
|
|
Photo Gallery (6)
(clicca qui per i dettagli)
|
|
|
| GIUDIZIO UTENTI CINEMASTORE: |

Ancora non votato
|
|
|
Per votare dovranno essere permessi accettati i cookies |
|
|
|
|
| |
| |
| Al cinema dal:
09/10/1992 |
| In Home Video:
23/04/2008 |
| |
Distributore in home video (Italia): Eagle Pictures S.p.a. |
Produzione:
• Live Entertainment • Dog Eat Dog Productions Inc. |
| |
|
|
| |
Cinemastore Italia S.r.l. comunica al pubblico che tutti i dati relativi ai prodotti vengono inseriti nel Database esclusivamente sulla base delle informazioni comunicate dai relativi fornitori dei prodotti stessi. Non è quindi in grado di esercitare alcun tipo di controllo e/o verifica sull'esattezza e sulla titolaritá di tali dati. Conseguentemente, Cinemastore Italia S.r.l. non assume alcuna responsabilitá al riguardo.
Nel caso di domande, o contestazioni relative all'utilizzo dei contenuti del presente sito, si prega di contattare Cinemastore Italia S.r.l. al seguente indirizzo mail: info@cinemastore.it.
In caso di contestazioni relative ai contenuti del sito, Cinemastore provvederá, in attesa di chiarimenti, all'immediata rimozione dei medesimi. |
|
|
 |
|
 |
|
|