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| Titolo: DALLA CINA CON FURORE |
| Anno di produzione: 1972 |
| Nazionalitá: Hong Kong |
| Durata: 106 |
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Trama
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Shanghai 1908. Chen partecipa ai funerali del suo maestro mentre alcuni giapponesi insultano lui e i suoi compagni cinesi. Deciso a vendicarsi per le offese ricevute, Chen va alla scuola giapponese di arti marziali dove sconfigge in combattimento il maestro e tutti i suoi allievi. Costretto dalla polizia a lasciare il paese, si allontana da Shanghai finché, venuto a conoscenza della verità sulla morte del suo maestro, torna in cerca di vendetta...
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Altre informazioni
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Dalla Cina con furore è un film del 1972, diretto da Lo Wei.
Il film, il cui titolo originale Jingwumen (精武门), significa "la scuola Jing Wu", riscosse un enorme successo sin dalla sua uscita ad Hong Kong. La figura di Chen Zhen che, moderno eroe cavalleresco, combatte stoicamente contro l'invasore straniero (sia giapponese che occidentale) trovò l'approvazione del pubblico cinese, che nel personaggio ritrovò l'orgoglio nazionale e vide finalmente riconosciute le pene subìte per mano straniera. Il riferimento ad un fatto reale come la morte misteriosa del famoso maestro Huo Yuanjia non ha la forza dell'altro fatto reale: il cartello discriminante che vieta l'accesso "ai cani ed ai cinesi".
Seguendo l'onda del successo altri film vollero seguirne le orme, come Bruce Lee: l'ira del drago colpisce anche l'Occidente (Bruce Lee's Greatest Revenge, 1978) che denunciava ancora le violenze dell'oppressione giapponese.
I misteri delle arti marziali nel film
Dalla Cina con furore gettò le basi strutturali per i successivi film di arti marziali. In esso si ritrova il combattimento a mani nude, praticamente assente nei film precedenti (l'unico precedente illustre è Cinque dita di violenza), così come si trova un' invadente fisicità corporale del protagonista, Bruce Lee, che inoltre ha una tecnica molto raffinata delle arti marziali e anche nel film appaiono molte azioni di arti marziali molto dettagliate, per questo motivo i combattimenti che appaiono sono considerati tra i migliori a livello cinematografico. L'innovazione di Bruce Lee è di dare un forte spessore carismatico ai suoi personaggi. Il suo Chen Zhen non è un semplice protagonista di una storia come tante, ma è l'eroe, il "buono", e tutti devono guardarlo e capire le sue scelte. Questo aprirà la strada ad una nuova generazione di attori carismatici, come Fu Sheng od i più famosi Jackie Chan, Donnie Yen e Jet Li. Da notare poi il fatto che nel film viene mostrato per la prima volta l'uso di un nunchaku, arma molto antica formata da due bastoni corti uniti da una catena. La coreografia dei combattimenti è affidata, oltre che a Bruce Lee stesso, anche ad Han Yin-Chieh, che l'aveva già curata in Il furore della Cina colpisce ancora, e che si ritaglia anche un piccolo ruolo come assistente del cuoco della scuola. Il nome del protagonista ricorda molto quello di uno degli allievi reali di Huo Yuanjia, cioè Chen Gongzhe (陳公哲), oltre che praticante, storico delle arti marziali cinesi, fermamente convinto della teoria dell'avvelenamento del proprio maestro.
La distribuzione
Il film, iniziato il 17 ottobre 1971, esce il 22 marzo 1972 ad Hong Kong, ed arriva il 1 marzo 1973 a Roma, in Italia.
Ristampato più volte in videocassetta per il mercato dell'home video, il film vede la prima apparizione in Italia nel formato DVD nel 2000, anche se si tratta di un prodotto di bassa qualità. Nel 2003, invece, in occasione del trentennario della morte di Bruce Lee, il film è stato rimasterizzato, restaurato e presentato in un'edizione di alta qualità.
Sequel e remake
Essendo diventato fenomeno di culto, il film vede il nascere di diversi sequel che poco hanno a che vedere con la sua qualità, risolvendosi molte volte in operazioni commerciali limitate nel tempo. Troviamo così Il ritorno di Palma d'acciaio (Xin ching-wu men/New Fist of Fury, 1976) diretto dallo stesso regista Lo Wei ed interpretato da un allora sconosciuto Jackie Chan. Last Fist of Fury (She nu yu chao, 1978) interpretato da Ho Chung Tao (nome d'arte: Bruce Li), il più credibile dei vari "sosia" di Bruce Lee. Lo stesso Bruce Li interpreta Fist of Fury III (1980). Fra i sequel è da segnalare Fist of Fury: the Sequel (2001), diretto ed interpretato da un nome di spicco del cinema di arti marziali: Donnie Yen. Lo stesso attore veste i panni di Chen Zhen nel remake Fist of Fury del 1995, diretto da Lung Shiu-Kee per la televisione. Altro remake degno di nota è Fist of Legend (Jing wu ying xiong, 1994), diretto da Gordon Chan ed interpretato da un altro nome illustre: Jet Li. Tecnicamente ricco e tematicamente "politically correct", questo remake ebbe tuttavia un successo limitato a pochi mercati asiatici e scarsa distribuzione nel mondo, fallendo il tentativo di fare di Jet Li ciò che l'originale aveva fatto di Bruce Lee (e ciò che Lee aveva fatto dell'originale), principalmente per l'assenza di un personaggio carismatico e per il finale demitizzante e sottotono. Nel 1991 il famoso attore cinese Stephen Chow, membro ufficiale del Bruce Lee Fan Club, interpreta alcune scene dichiaratamente parodiando il Bruce Lee di Dalla Cina con furore nel film Fist of Fury 1991 (新精武門1991 o Xin jing wu men 1991) di Joh Chung-Sing. In un altro suo film del 1999, The King of Comedy (喜劇之王 o Choi kek ji wong), lo stesso Chow interpreta la parodia della famosa scena del dojo, in cui Chen si vendica dei giapponesi.
Curiosità
Alla fine di una scena di lotta il personaggio di Suzuki, il perfido maestro, vola attraverso una finestra, colpito da Chen, e finisce nel giardino sottostante. Per girare la scena il regista Lo Wei prende una delle comparse che ha già utilizzato in un'altra scena del film e gli fa fare la controfigura di Suzuki, rimanendone pienamente soddisfatto. La controfigura si chiama Jackie Chan, attore all'epoca emergente e che in pochi anni diventerà uno dei protagonisti del cinema di Hong Kong.
Interpreti e personaggi
* Bruce Lee: Chen Chen (Zhen)
* Nora Miao: Yuan Le-erh (Miao Ker Hsiu)
* James Tien: Fan Chun-hsia
* Riki Hashimoto: Hiroshi Suzuki
* Robert Baker: Petrov
* Feng Yi: Yoshida (Fung Yi)
* Wei Ping-ao: Wu, l'interprete
* Jackie Chan: allievo della scuola cinese
* Corey Yuen: lottatore giapponese
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Recensione
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Il progetto vede la luce dopo il successo del precedente Il furore della Cina colpisce ancora, con conferma del cast al gran completo. La qualità del girato è nettamente superiore sotto tutti i punti di vista a quella dell'episodio precedente e notiamo apprezzabili passi avanti del regista Lo Wei che, ispirato dalle crescenti personalità e sicurezza di Bruce Lee, riesce a creare le giuste atmosfere in cui collocare l'esplosione definitiva del protagonista. Fatto tesoro della precedente esperienza si tagliano inutili attese passando quasi subito all'azione: una volta saputo della morte del proprio maestro il campione della scuola di arti marziali Chen, convinto che si tratti di assassinio, tenterà con ogni mezzo di arrivare alla verità circa l'accaduto. Senza andarci troppo per il sottile, esibendo una furia assassina votata alla vendetta, il campione dovrà vedrà vedersela con i rivali della scuola giapponese che risulteranno essere implicati nell'omicidio. La storia, abbastanza lineare, risulta canonico filo conduttore per le gesta di Chen. Viene buttato nel calderone anche il tema non proprio leggero dell'odio razziale tra cinesi e giapponesi che, pur affrontato a tratti in modo pericolosamente ingenuo, aiuta a contestualizzare culturalmente lo svolgersi della vicenda. Memorabili alcune scene che possiamo facilmente individuare come ispiratrici di lavori successivi; un esempio su tutti Kill Bill di Tarantino, che a "Chen" deve tanto. Armonia ed eleganza indescrivibili rendono una gioia per i sensi ogni movimento di Bruce Lee che, apportando un tasso qualitativo altissimo alle scene di lotta e dando prova di capacità recitative in sensibile miglioramento, rende il film un must per i cultori del genere.
Interpreti e personaggi
* Bruce Lee: Chen Chen (Zhen)
* Nora Miao: Yuan Le-erh (Miao Ker Hsiu)
* James Tien: Fan Chun-hsia
* Riki Hashimoto: Hiroshi Suzuki
* Robert Baker: Petrov
* Feng Yi: Yoshida (Fung Yi)
* Wei Ping-ao: Wu, l'interprete
* Jackie Chan: allievo della scuola cinese
* Corey Yuen: lottatore giapponese
Titoli di coda
Directed by
Wei Lo
Writers
Lo Wei¹ Screenplay
Producers
Raymond Chow ... producer
Liu Liang Hua¹ ... associate producer
Cast - in credits order
Bruce Lee ... Chen Zhen
Miao Ker Hsiu¹ ... Yuan Le-erh
James Tien ... Fan Chun-hsia
Maria Yi ... Yen
Robert Baker ... Petrov
Fu Ching Chen ... Chao
San Chin ... Tung
Ying-Chieh Han ... Feng Kwai-sher
Riki Hashimoto ... Hiroshi Suzuki
Jun Katsumura ... Suzuki's bodyguard
Chung-Hsin Huang ... Tien
Quin Lee¹ ... Hsu
Feng Tien ... Fan
Yin Chi Lee ... Li
Tony Liu ... Chin
Wei Lo ... Inspector
Fung Yi¹ ... Yoshida
Ping-Ao Wei ... Interpreter Wu
Other credited cast listed alphabetically
Billy Chan ... Japanese fighter
Hsi Chang ... Wake eulogist
Tom Chan
Chuan Chen
Ching-Ying Lam ... Japanese fighter
Rest of cast
Jackie Chan ... Jing Wu student (uncredited)
Unicorn Chan ... Jing Wu student (uncredited)
Alexander Grand ... Gate Guard (uncredited)
Kwok Choi Hon ... Dojo student (uncredited)
Hsing Chung Hung ... Dojo student (uncredited)
Jim James ... Extra (uncredited)
Mars ... (uncredited)
Hidy Ochiai ... Japanese fighter (uncredited)
Tsim Po Sham ... (uncredited)
Ming-tsai Wu ... Dojo student (uncredited)
Biao Yuen ... Extra (uncredited)
Corey Yuen ... Japanese fighter (uncredited)
Wah Yuen ... Man who mocks Chen at the gate (uncredited)
Original Music: Joseph Koo
Cinematographers: Ching-Chu Chen
Editors: Chang Yao Chung¹
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Photo Gallery (7)
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