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| Titolo: W. |
| Anno di produzione: 2008 |
| Nazionalitá: USA/Australia/Hong Kong/Switzerland/China |
| Durata: 129 |
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Trama
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Un film sulla vita e la carriera di George W. Bush. La pellicola non racconterà momenti controversi come la guerra in Iraq, le sorti del conservatorismo compassionevole o il sostegno di neo-con prima e di teo-con poi, ma il rapporto con il padre, la giovinezza sregolata e il riavvicinamento al cristianesimo.
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Altre informazioni
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W. è un film del 2008 diretto da Oliver Stone ed interpretato da Josh Brolin.
La pellicola è uscita nelle sale statunitensi il 17 ottobre 2008, mentre in Italia ha avuto una distribuzione limitata il 9 gennaio 2009. Il film viene trasmesso per la prima volta il 19 gennaio 2009 su La7.
CAST
Il protagonista George W. Bush è interpretato da Josh Brolin, mentre Elizabeth Banks è la first lady Laura Bush.
Ioan Gruffudd interpreta il migliore amico di Bush, il premier britannico Tony Blair, mentre James Cromwell veste il ruolo di George H. W. Bush, padre di George W. Bush e 41° Presidente degli Stati Uniti.
Dello staff di Bush, Thandie Newton interpreta il 66° Segretario di Stato Condoleeza Rice, Richard Dreyfuss quello del Vice Presidente Dick Cheney, Jeffrey Wright è Colin Powell, 65° Segretario di Stato e primo afroamericano, e Scott Glenn è il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld.
CONTROVERSIE
Nel settembre del 2008 la stampa aveva divulgato la notizia che il film era stato prescelto per essere presentato al Festival Internazionale del Film di Roma, ma in seguito si è saputo che il film sarà presentato al London Film Festival. È stato riportato che Silvio Berlusconi non ha gradito la presenza del film di Stone al Festival di Roma, per via dei rapporti amichevoli tra il premier e George W. Bush, visto che nel film Bush viene ritratto come una persona superficiale ed arrogante. Il presidente della fondazione alla guida del Festival, Gianluigi Rondi, ha proposto una versione differente dei fatti, sostenendo che i rapporti con la produzione del film non si sono mai interrotti e che è stata la produzione stessa a declinare l'invito alla partecipazione al Festival.
DISTRIBUZIONE in Italia
Il film, che ha aperto la 26° edizione del Torino Film Festival, ha trovato molte difficoltà distributive. Dopo il rifiuto di molte case di distribuzione italiane, il film è stato distribuito nei cinema con un numero limitato di copie dalla neo-nata Dell'Angelo Pictures, ed è stato poi trasmesso in prima visione televisiva il 19 gennaio 2009 sul canale televisivo La7.
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Recensione
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"W." già solo semplicemente dal titolo, una comune lettera dell'alfabeto, sola con quel punto che ne delimita i ristretti confini, può dedursi l'essenza dell'ultimo film di Oliver Stone.
G.W.Bush è raccontato dal regista americano come una persona sola, fatalmente e troppo facilmente vittima di un complesso edipico scaturito dall'ingombrante figura del padre, afflitto dalla preferenza che i genitori palesemente accordano per il fratello Jeb, incapace di progettare sensatamente il proprio futuro fino a quando, raggiunti i quarant'anni, non viene colto da un'illuminazione, anche mistica, che lo vuole prima governatore del Texas e poi a capo della maggiore potenza mondiale. Questo è George W. Bush, secondo Stone, un uomo a metà tra un deficiente ed un angelo sterminatore che solo un popolo come quello americano poteva condurre, democraticamente, al potere. Il taglio dato al film dal regista americano, che già aveva affrontato altre due opere su presidenti degli Stati Uniti ("JFK" e "Nixon") è improntato con decisione alla descrizione del lato umano dell'uomo Bush, relegando il dato politico ad un piano secondario, anche se va detto che i momenti più efficaci sono invece proprio quelli più squisitamente politici. Le scene nella quale vengono rivelate le vere ragioni della guerra in Iraq sono infatti senza dubbio quelle riuscite meglio, nelle quali Stone può mettere in bella mostra tutte le sue qualità di abile polemista. A caratterizzare il protagonista Bush ci pensa invece l'attore Josh Brolin che disegna il suo personaggio enfatizzandone alcuni aspetti macchiettistici come la camminata alla John Wayne o come l'espressione di eterno bambino che assume anche nei momenti di più grave crisi. La sceneggiatura che divide in tre parti la storia che si racconta (il Bush giovane scavezzacollo, l'ascesa politica, i suoi atti da Presidente) è ravvivata da un montaggio che alterna le tre fasi e la narrazione, pur se infarcita da molti dialoghi, è scorrevole grazie all'innata dote del regista di rendere tutte le sequenze sempre dinamiche e mai uguali a se stesse. "W." è certamente un film valido, che interesserà a chi piace un cinema che informa senza però abdicare alla "presunzione" di esprimere anche una propria opinione. Operazione che Stone puntualmente ci propone e nella quale, a differenza ad esempio di quanto succede in "Fahrenheit 9/11" il docufilm di Michael Moore dove la cronaca ci restituisce a tutti gli effetti la figura di un vero e proprio babbeo, sembra adottare uno sguardo quasi indulgente nel raccontarci la mediocrità di un uomo che ha governato il mondo per otto anni.
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Photo Gallery (2)
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