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| Titolo: UN MATRIMONIO ALL'INGLESE |
| Anno di produzione: 2008 |
| Nazionalitá: UK/Canada |
| Durata: 93 |
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Trama
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Una giovane divorziata americana sposa in fretta e furia, sull'onda della passione, il rampollo di una facoltosa famiglia inglese per poi ritrovarsi a dover affrontare i suoi impossibili genitori, tradizionalisti e eccentrici signorotti di campagna. Un apologo sulla lotta di classe e le differenze tra America e vecchia Inghilterra, interpretato e diretto con gusto ironico e dissacrante.
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Altre informazioni
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Un matrimonio all'inglese è un film del 2008 diretto dal regista australiano Stephan Elliott (già regista di Priscilla, la regina del deserto), basato su una piéce teatrale di Noel Coward, già portata sul grande schermo da Alfred Hitchcock nel film muto del 1927 Virtù facile. Il film è stato distribuito nelle sale italiane dalla Eagle Pictures il 9 gennaio 2009.
Mentre il film di Hitchcock, di soli 58 minuti (stesso titolo originale di questo film, e cioè Easy Virtue, in italiano Virtù facile), tratto dallo stesso soggetto, sviluppava quasi un metà della trama sul primo matrimonio di Larita (con l'artista poi da lei: indotto al suicidio nel film del 1928, aiutato a suicidarsi nel film del 2008), il coseguente processo (l'assoluzione dal reato di omicidio, ma la condanna per libertinaggio), il viaggio di lei in Costa Azzurra ove conosce John e il conseguente arrivo della coppia in Inghilterra nella lussuosa proprietà della villa della famiglia di lui, questo film inizia poprio con l'arrivo dei due alla villa e poi uno sviliuppo di 90 min.
Da quel punto in poi i due film si sviluppano in maniera parallela, anche se nel film muto del 1928, in maniera molto più concisa. Cioè la bella e intelligente statunitense Larita (Jessica Biel) è distrutta dalla famiglia del rampollo John Whittaker, sino al punto un cui verrà scoperto il suo passato: il processo, il vero motivo della morte del primo marito (suicidio e non non cancro come raccontava Larita), fatti che porteranno John a tornare dalla fiamma di gioventù Sarah, come avveniva nel film di Hitchcock. Ma in questa nuova versione, Larita è indotta ad abbandonare la villa e il padre di John (Colin Firth) fugge con lei, mentre nel film del 1928 era costretta ad affrontare un nuovo processo per libertinaggio.
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Recensione
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Inghilterra anni '30. Una campionessa americana di automobilismo sposa in fretta un giovane aristocratico e si reca nella residenza di campagna per conoscerne i genitori. Insomma parliamo di un "Ti presento i miei" spostato nel tempo, nello spazio e nei generi (stavolta il confronto è tra donne: mamma e moglie), ma comunque dalle dinamiche narrative piuttosto delineate.
All'interno di un contesto freddo e legato alle apparenze come quello di una nobiltà ormai decadente (e per questo ancor più legato alla forma), l'irruenza della statunitense, la sua "facile spudoratezza" (dal titolo originale Easy Virtue), diventa una vera e propria mina vagante, di certo uno spunto per diverse situazioni comiche. I dispetti tra le due donne, una vogliosa che il figlio rimanga a casa a curare la tenuta, l'altra vogliosa di tornare nella più mondana Londra, scandiscono la parte centrale (e più comica) della storia, riservando al finale la parte più "drammatica" della vicenda, una morale che sa molto di "amore e buoi dei paesi tuoi".
Ci si diverte, ma senza grosso entusiasmo, più sorrisi che risate.
L'utilizzo della colonna sonora per dare un pò di ritmo al tutto, è tanto "normale" per una commedia inglese di questo tipo, quanto spesso infelice per l'assenza, nei dialoghi e nella sceneggiatura, di momenti di vera ironia o di una storia che, al di là del confronto fra donne, non ha altre intuizioni (e quindi si appiattisce ben presto). La confezione è elegante e anche la regia di Stephn Elliott cerca in qualche modo di arricchire il tutto (alcune immagini, soprattutto quando si gioca con i riflessi, sono più che interessanti), ma al film manca quel salto in alto che sembra sempre lì in attesa. Un pò sprecato risulta invece l'utilizzo di un grande attore comico come Kris Marshall (nel film è il maggiordomo): nelle poche scene in cui appare la risata è dietro l'angolo.
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Photo Gallery (2)
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| GIUDIZIO UTENTI CINEMASTORE: |

Mi è piaciuto
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| Al cinema dal:
09/01/2009 |
| In Home Video:
24/06/2009 |
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Distributore in home video (Italia): Eagle Pictures S.p.a. |
Produzione:
• Ealing Studios - (U.K.) - W5 5EP - London • Prescience Production Partnerships • Prescience - (UK) - HP9 2HN - Beaconsfield, Buckinghamshire • Joe Abrams Productions • Odyssey Entertainment - (UK) - WC2E 8BT - London • BBC Films - (U.K.) - W12 7RJ - Wood Lane, London • Endgame Entertainment - (USA) - 90212 - Beverly Hills, CA • Fragile Films - (Gran Bretagna) - London |
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