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| Titolo: 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO |
| Anno di produzione: 1971 |
| Nazionalitá: Italia - France |
| Durata: 104 |
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Trama
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Roberto Tobias (Roberto Fabiani nel soggetto originale), batterista in un gruppo rock, si sente seguito da alcuni giorni da un misterioso individuo. Una sera, finite le prove con il proprio gruppo, decide di affrontare direttamente il proprio persecutore: trascinato in un teatro, lo uccide accidentalmente utilizzando maldestramente lo stesso pugnale dell'aggressore. L'omicidio viene fotografato da un misterioso individuo contraffatto da una maschera carnevalesca, che comincia a perseguitarlo, inviandogli la prova del delitto avvenuto e minacciandolo, a propria volta, di morte.
Inizialmente, Roberto non fa menzione della cosa né con gli amici più stretti, né con la moglie Nina. Le minacce dell'individuo proseguono, e Roberto viene aggredito, in piena notte, dal proprio persecutore. E' a questo punto che Roberto mette al corrente la moglie di quanto gli è appena accaduto, e del precedente omicidio di cui è stato protagonista. Nel frattempo, la domestica di Roberto, venuta a conoscenza dell'identità del persecutore e messasi in contatto con l'individuo per ricattarlo, viene uccisa nel parco dove aveva fissato l'appuntamento. Si scopre frattanto che l'individuo che pedinava originariamente Roberto non è morto, dato che il pugnale con cui è stato colpito era finto, del tipo usato nelle finzioni cinematografiche, ma che a sua volta sta tentando di ricattare l'assassino. Finirà a sua volta ammazzato e garrottato con un filo di ferro. Roberto è intanto afflitto da un incubo ricorrente: la decapitazione di un individuo (di cui ignora l'identità) da parte di un boia armato di scimitarra in una affollatissima piazza araba. Impaurito, Roberto tuttavia non cede alle insistenze della moglie che gli chiede di allontanarsi da casa con lei, e lasciatela libera di partire rimane solo con Dalia, cugina della consorte, con cui allaccia una relazione clandestina. Frattanto Roberto si rivolge ad un suo amico barbone, Diomede, da tutti chiamato Dio, che gli consiglia di rivolgersi ad un investigatore privato economico ma affidabile, Arrosio. Personaggio che inizialmente sconfina nella macchietta, in quanto omosessuale e con all'attivo ben 83 casi falliti da quando ha iniziato la sua carriera di detective, si rivelerà in seguito segugio dotato di fiuto fino, capace di smascherare l'assassino, salvo poi finire però a sua volta ucciso dopo un lungo inseguimento in metropolitana. Emblematica la sua morte col "sorriso", felice di aver risolto il suo primo caso. In seguito è la volta di Dalia, che viene aggredita in casa di Roberto e uccisa a coltellate. E' a questo punto che la polizia, incapace di identificare il colpevole, decide di far ricorso ad una moderna tecnologia: fotografando la retina della vittima sarà possibile ricavare l'ultima immagine impressa su di essa e, si spera, il volto dell'aggressore. Il tentativo, tecnicamente riuscito, risulta tuttavia vano, in quanto l'unica confusa immagine che emerge dalla retina di Dalia è quella di quattro mosche. A fronte del mistero, a Roberto non resta che aspettare il proprio aggressore a casa armato di pistola. In una notte di vento, scoprirà la soluzione del caso, e il reale significato dell'incubo che lo perseguita...
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Altre informazioni
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4 mosche di velluto grigio è il terzo film giallo di Dario Argento, girato dal 20 luglio al 22 settembre 1971 con location a Torino, Milano, Spoleto, Tivoli e Roma. È il terzo capitolo della cosiddetta Trilogia degli animali di Argento.
Interpreti e personaggi
* Michael Brandon: Roberto Tobias
* Mimsy Farmer: Nina Tobias
* Jean Pierre Marielle: Gianni Arrosio
* Bud Spencer/ Carlo Pedersoli : Diomede
* Stefano Satta Flores: Andrea, medico amico di Roberto
* Marisa Fabbri: Amelia, la domestica
* Francine Racette: Dalia
* Costanza Spada: Maria Pia, amica di Roberto
* Calisto Calisti Carlo Marosi
* Oreste Lionello: Il Professore
* Fabrizio Moroni: Mirko
* Aldo Bufi Landi: Psichiatra
* Tom Felleghy: Poliziotto
* Guerrino Crivello: Rambaldi, il guardiano notturno
Aspetti rilevanti
4 mosche di velluto grigio è il primo film in cui Argento inserisce, seppur incidentalmente, elementi soprannaturali nella trama, rappresentati in questo caso dai ricorrenti incubi di Roberto e dalle "precognizioni" che li accompagnano, come si scoprirà alla fine del lungometraggio.
Non nuovi invece gli escamotage scientifici, cui già si era fatto ricorso ne L'uccello dalle piume di cristallo (1969), per spiegare le pulsioni dell'omicida, e ne Il gatto a nove code (1970), per spiegare la tendenza a delinquere dell'assassino. È appena il caso di dire che la tecnica scientifica cui fa riferimento il film, futuribile negli anni settanta, risulta oggi implausibile. Accanto a tali elementi, il film si distingue per una tendenza al comico/grottesco che non si ravvisava nei film precedenti e che andrà gradualmente scemando nei thriller di Argento, già a partire dal successivo Profondo Rosso (1975): in tale ottica vanno inquadrati i ruoli e le interpretazioni di Bud Spencer, di Oreste Lionello (il Professore, amico di Diomede), di Gildo di Marco (il postino), Corrado Olmi (il portinaio) e, pur con una coloritura malinconica, se non tragica, Jean Pierre Marielle, i quali hanno comunque un ruolo rilevante nella stessa vicenda "gialla".
Come ne L'uccello dalle piume di cristallo e nei successivi Profondo Rosso e Tenebre l'elemento che scatena la furia omicida del maniaco va rinvenuto in un trauma accaduto nel passato.
Secondo quanto affermato dallo stesso Argento, il film, nel descrivere il menage fra Roberto e Nina, contiene alcuni riferimenti autobiografici. Lo stesso Michael Brandon fu scelto dal regista perché gli somigliava vagamente, come pure Mimsy Farmer, scelta per il ruolo della moglie del protagonista dopo aver repentinamente scartato altre attrici candidate al ruolo di Nina Tobias, assomigliava al'ex moglie del regista romano.
L'uscita in dvd negli Stati Uniti
4 mosche di velluto grigio esce in dvd negli Stati Uniti il 24 febbraio 2009 in una edizione curata dalla Mya Communication, una società collegata alla NoShame Usa. La notizia dell'uscita del dvd americano, diffusa in aprile 2008, era diventata ufficiale solo a novembre dello stesso anno. La Mya Communication ha provvedendo ad un restauro tecnico delle immagini del film, aggiungendo dei contenuti extra. Unico problema la mancanza di alcuni secondi dalla versione integrale, sparsi in quattro differenti scene. Una prima uscita in dvd, seppur più improvvisata, con inserti VHS, meno ottimale e non su larga scala, c'era stata nel dicembre 2007 con la RetroMedia, una società tedesca.
Curiosità: l'uscita del dvd americano coincide con i 18 anni esatti trascorsi dall'ultimo passaggio tv in Italia del film, verificatosi su rete 4 venerdì 22 febbraio 1991, in seconda serata, per il ciclo "Ultimo spettacolo". In precedenza, il film era stato trasmesso solo altre due volte sulle tv italiane: nel 1984 (prima tv) e nel 1986, in entrambi i periodi su Italia 1.
L'uscita in dvd in Italia
L'edizione italiana in dvd viene annunciata l' 8 aprile 2009 per il noleggio e il 20 maggio dello stesso anno per la vendita, curata dalla "01 Distribution" ("Rai Cinema"). Ma la società Profondo rosso informa, il 23 marzo 2009, che Dario e Claudio Argento (proprietari dei diritti sul film in tutto il mondo, tranne che negli Usa dove la pellicola è formalmente nelle disponibilità della Paramount Pictures) hanno saputo per puro caso dell'edizione dvd italiana e di conseguenza hanno dato mandato ai loro legali per far bloccare quantomeno la distribuzione italiana della "01 distribution", sia per il noleggio che per la vendita, attraverso diffide e ingiunzioni. Tutto ciò perchè la "01" ha acquistato i diritti da una non meglio identificata società straniera, e a sua volta questa società straniera non ha di certo acquisito dagli Argento i diritti. Un caso di pirateria audiovisiva dunque. "Rai Cinema" da parte sua sospende tutta l'operazione.
il 20 maggio 2009 4 mosche di velluto grigio esce ugualmente sul mercato home video italiano: ma nell'edizione Usa della "Mya Communication".
Si vocifera anche di un ritorno del film sul piccolo schermo italiano per giugno 2009, sul canale satellitare "Sky Cinema Manìa".
CURIOSITA':
4 mosche di velluto grigio è l'unico film di Argento a non essere stato più trasmesso sulle tv italiane dal 1991 in poi e a non essere mai uscito nel mercato italiano home video, nè in VHS e nè in DVD (benché erano state annunciate ipotetiche uscite video nel '99 e nel 2003; e interessamenti della Filmauro di Aurelio De Laurentiis e della Drago Film), per problemi legati alla sua distribuzione. I diritti del film per l'Italia erano detenuti dalla Cine International Corporation, la succursale europea della americana Paramount Pictures. Il contratto di distribuzione stipulato nel 1971 è arrivato alla scadenza il 31 dicembre 1991 senza che qualcuno avesse provveduto a trovare un nuovo distributore. Infatti dal 1 gennaio 1992, il film è tornato nella proprietà della Seda spettacoli, che però era intanto fallita (e sin dal 1983);
Francine Racette (Dalia) era all'epoca delle riprese moglie di Donald Sutherland;
Mimsy Farmer (Nina), è stata moglie dello scrittore Vincenzo Cerami;
Jean Pierre Marielle è recentemente comparso al cinema nel ruolo di Sauniére, ne Il Codice da Vinci di Ron Howard (2006);
Gildo di Marco, che interpreta il postino, era il galeotto "Addio" ne L'uccello dalle piume di cristallo;
Corrado Olmi, il portinaio, era uno dei poliziotti ne Il gatto a nove code;
Il personaggio dell'assassino travisato da una maschera era interpretato da Luigi Cozzi, amico di Argento ed autore del soggetto assieme al regista;
La casa di Roberto è in via Fritz Lang, evindente omaggio al maestro del cinema espressionista tedesco, ma nella realtà si tratta di via dell'Esperanto al quartiere EUR di Roma, rimasta pressoché inalterata.
L'ufficio di Arrosio è situato nella Galleria Subalpina di Torino, a due passi da piazza Castello e via Po;
Il parco dove viene uccisa la domestica di Roberto è quello di Villa d'Este, a Tivoli;
La sceneggiatura romanzata del film (scritta da Nanni Balestrini) è stata pubblicata dall'editore Newton Compton nella prima metà degli anni novanta, assieme alle novelizations de L'uccello dalle piume di cristallo (Nanni Balestrini), Il gatto a nove code (Nanni Balestrini), Profondo Rosso (Nicola Lombardi), Tenebre (Luigi Cozzi), sotto il titolo "Profondo Thrilling". Allegata al libro anche una scheda tecnica di 4 mosche di velluto grigio;
Il personaggio Diomede, interpretato da Bud Spencer, è originariamente presente nel romanzo La statua che urla di Fredric Brown, da cui è stato tratto il primo film di Argento, L'uccello dalle piume di cristallo.
Tutte le musiche sono di Ennio Morricone.
Il finale di 4 mosche di velluto grigio fu girato con una macchina speciale, la Pentazet, utilizzata all'epoca dall'università di Lipsia per lo studio della fusione dei metalli. Fu segnalata ad Argento da un ingegnere della facoltà d'ingegneria dell'università di Napoli. La Pentazet permetteva di realizzare, per un impiego cinematografico, fino a 36.000 fotogrammi al secondo. Argento girò la sequenza a 12.000 fotogrammi al secondo (cosa unica e quasi impossibile, all'epoca, per la scena di un film).
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Photo Gallery (2)
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| GIUDIZIO UTENTI CINEMASTORE: |

Bellissimo
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| Al cinema dal:
17/12/1971 |
| In Home Video:
28/03/2012 |
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Distributore in home video (Italia): Rai Cinema S.r.l. |
Produzione:
• Marianne Productions - (France) - 75009 - Paris |
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