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| Titolo: FAIR GAME - Caccia alla Spia |
| Anno di produzione: 2010 |
| Nazionalitá: USA/United Arab Emirates |
| Durata: 104 |
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Trama
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Dal libro di memorie di Valerie Plame Wilson, ex-agente della CIA, la storia del Plame Affair, il famoso scandalo politico che ha scosso gli Stati Uniti nel 2003. La donna, interpretata da Naomi Watts, vide infangata la propria reputazione all'interno della CIA da parte di alcuni membri del governo statunitense, dopo aver condotto delle indagini segrete sulla proliferazione delle armi di distruzione di massa e il loro peso nell'invasione americana dell' Iraq. Il marito Joseph, che ha il volto di Sean Penn, pubblicò un articolo sulle pagine del New York Times in cui attaccava pubblicamente l'amministrazione Bush e la sua denuncia portò ad un'inchiesta federale, grazie alla quale molti funzionari della Casa Bianca finirono in manette, ammettendo le loro responsabilità...
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Altre informazioni
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Titoli di coda:
Directed by Doug Liman
Writers Screenplay Jez Butterworth & John-Henry Butterworth
Writer Jez Butterworth, John-Henry Butterworth
Valerie Plame Wilson¹ Memoir
Producers
Mohamed Khalaf Al-Mazrouei ... executive producer
Dave Bartis ... executive producer
Jez Butterworth ... producer
Gerry Robert Byrne ... associate producer
Kerry Foster ... executive producer
Sean Gesell ... associate producer
Akiva Goldsman ... producer
Anadil Hossain ... line producer: international unit
Doug Liman ... producer
William Pohlad ... executive producer
William Pohlad ... producer
David Sigal ... associate producer
Mari-Jo Winkler ... executive producer
Kim H. Winther ... co-producer
Janet Zucker ... producer
Jerry Zucker ... producer
Cast
Naomi Watts ... Valerie Plame
Sean Penn ... Joseph Wilson
Ty Burrell ... Fred
Bruce McGill ... Jim Pavitt
Michael Kelly ... Jack
Brooke Smith ... Diana
David Denman ... Dave
Noah Emmerich ... Bill
Louis Ozawa Changchien ... Nervous Analyst #1
David Andrews ... Scooter Libby
David Warshofsky ... Peter
Ashley Gerasimovich ... Samantha Wilson
Iris Bahr ... CPD Agent
Khaled Nabawy ... Hamed
Tim Griffin ... Paul
Satya Bhabha ... Jason Neal
Remy Auberjonois ... Nervous Analyst
Philipp Karner ... Walter
Kristoffer Ryan Winters ... Joe Turner
David Rickabaugh ... Academic Student
Anand Tiwari ... Hafiz
Sean Patrick Reilly ... C.I.A. Agent Flynn
Geoffrey Cantor ... Ari Fleischer
Sunil Malhotra ... Ali
Tricia Munford ... Cathie Martin
Anastasia Barzee ... Ann
Deidre Goodwin ... Journalist
Naeem Uzimann ... Nuclear Scientist
Jesse Daly ... Student
Harry L. Seddon ... Head Paparazzo
Liraz Charhi ... Zahraa
Chet Grissom ... Dir CIA Ops
Scott Takeda ... Dr. Jonas
Rebekah Paltrow ... Israeli Diplomat
Sean Mahon ... Chauvinist Analyst
Judy Maier ... Field Reporter #2
Danni Lang ... Supporter #1
Byron Utley ... Joseph's business friend
Kevin Makely ... Joseph
Ben Mac Brown ... History Major
Satu Rautaharju ... Four Seasons Waitress
Melody Weiss ... Dick Cheney's Secretary
Quinn Broggy ... Trevor Wilson
Marshall Factora ... Turkish Embassy Guest
Angela Lewis ... Starbucks Employee
Rachel Konstantin ... Valerie Plame's next door neighbor
James Moye ... Field Reporter #1
Nicholas Glekas ... Suburban Driver
Rest of cast
James P. Anderson ... CIA Analyst (uncredited)
Kevin Cannon ... Vietnam Veteran (uncredited)
Ben Hauck ... OSU Student (uncredited)
Takako Haywood ... Scientist (uncredited)
Tanzeel Kayani ... Indian Diplomat (uncredited)
James Joseph O'Neil ... Internal Security Officer (uncredited)
Jesus A. Del Rosario Jr. ... CIA Analyst (uncredited)
Kaipo Schwab ... Superintendent (uncredited)
Kenny Shapiro ... Customs Agent (uncredited)
Ken Sladyk ... Turkish Diplomat (uncredited)
Patrick Michael Strange ... DC Police Officer (uncredited)
W.A. Walters ... Vietnam Vet at Seattle Rally (uncredited)
Darly Wanatick ... French Ambassadors Wife (uncredited)
Original Music
John Powell
Cinematographers
Doug Liman
Editors
Christopher Tellefsen
Casting Directors
Joseph Middleton
Production Designers
Jess Gonchor
Art Directors
Kevin Bird
Set Decorators
Sara Parks
Costume Designers
Cindy Evans
Make Up Department
Amanda Miller ... key hair stylist
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Recensione
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Nel suo raccontare la (vera) storia di Joe Wilson e sua moglie Valerie Plame - di come l'impegno per la verità di lui portò come ritorsione alla pubblica rivelazione del lavoro per la CIA di lei, della loro lotta impari contro quel che la Casa Bianca voleva mettere a tacere (la consapevolezza dell'intelligence dell'assenza di armi di distruzione di massa in Iraq) - Fair Game si fa più recente esponente di una corrente hollywoodiana chiaramente riconoscibile.
Quella corrente che, rifacendosi a quanto avvenuto da quelle parti negli anni Settanta, è politicamente impegnata in maniera esplicita, che attraverso gli strumenti messi a disposizione dall'industria e utilizzando gli stilemi di generi forti come il thriller e altri, denunciano gli errori politici e non degli States.
Mentre il suo successore nella serie di Jason Bourne, Paul Greengrass, ha raccontato temi simili in un contesto di guerra nel recente Green Zone, Doug Liman rinuncia all'azione e alla spettacolarità cui il suo cinema ha abituato e struttura un racconto dove tensione e ritmo non mancano, ma dove è la dimensione drammatica di una vicenda privata a costituire il cuore della narrazione. La vicenda privata (che si fa pubblica) di un uomo e una donna che vedono ricadere sul loro matrimonio e i loro rapporti le scelte scomode che fanno così come quelle che non fanno.
Liman e i fratelli Butterwoth, sceneggiatori, hanno infatti la furbizia di capire che un film che si limiti unicamente a denunciare le bugie dell'amministrazione Bush che hanno (il)legittimato l'invasione dell'Iraq all'indomani dell'11 settembre sarebbe stato tardivo. E nella storia dei coniugi Wilson trovano la chiave per un ragionamento sull'importanza dei valori e della verità che riesce ad esulare dal contesto cronachistico che lo genera.
Fair Game è chiaramente un manifesto liberal, è come tutti i film manifesto non esula da una certa retorica strisciante che emerge soprattutto nel finale (specie nelle arringhe pubbliche dell'impegnato Sean Penn), da una confezione corretta ma scontata; ma è grazie a questo suo legarsi alle dinamiche psicologiche e di coppia dei due protagonisti che dribbla molti dei limiti che si autoimpone e a sfiorare un discorso politico alto e non solo fattuale.
Perché l'esigenza e la ricerca della verità, della trasparenza, è ampia e trasversale. Riguarda il discorso pubblico così come quello privato di due persone costrette per troppo a lungo ad imposi silenzio e bugie. Discorsi interdipendenti: perché quando salta un precario equilibrio da un lato, anche l'altro ne risente. E, sembra suggerire, Fair Game, la scintilla del cambiamento è destinata a partire sempre dal basso per intaccare l'alto.
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Photo Gallery (3)
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| GIUDIZIO UTENTI CINEMASTORE: |

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| Al cinema dal:
22/10/2010 |
| In Home Video:
09/02/2011 |
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Distributore in home video (Italia): Eagle Pictures S.p.a. |
Produzione:
• River Road Entertainment - (U.S.A.) - Los Angeles, CA 90067 • Participant Media - (U.S.A.) - 90210 - Beverly Hills, CA • Hypnotic - (USA) - 10013 - New York, NY • Fair Game Productions • Imagenation Abu Dhabi FZ - (Emirati Arabi) - Abu Dhabi, UAE • Weed Road Pictures - (USA) - 91522 - Burbank, CA • Zucker Productions - (USA) - 90401 - Los Angeles, CA |
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