Gli Inizi del Videonoleggio
Con il termine videoteca si indica una collezione ordinata di videocassette (o supporti ottici) registrate e il luogo stesso in cui esse vengono conservate.
Il concetto è analogo a quello di una biblioteca, sebbene il termine venga comunemente usato per riferirsi a esercizi commerciali che si occupano della vendita e/o del noleggio di VHS, DVD, Blu-ray Disc o Laserdisc.
Per descrivere queste attività spesso si utilizzava anche il termine videonoleggio

La Storia del Videonoleggio
Le prime videoteche nacquero con la rapida diffusione dei videoregistratori e del supporto VHS, unitamente all'elevato costo di vendita delle videocassette.
 Il noleggio offriva infatti la possibilità di visionare i film riducendo notevolmente i costi. 
Un ulteriore impulso significativo al mercato delle videoteche fu dato dalla pornografia, che poteva essere fruita in modo più discreto rispetto ai cinema a luci rosse, luoghi frequentati da pochi avventori spesso celati dietro la scusa di cercare una risata in compagnia.
La forte richiesta di mercato diede luogo alla rincorsa di numerosi investitori di qualsiasi ceto sociale e professionalità, tanto che, secondo alcune stime, circa l'80% delle videoteche erano gestite da investitori improvvisati, spesso con poche risorse sia professionali che economiche.
 Questi negozi, senza personalità e con scaffali anonimi, erano stracolmi di un’accozzaglia di videocassette disposte alla rinfusa, molto spesso anche impolverate. 
Mancavano di un layout accattivante e di qualsiasi tocco estetico, offrendo un'esperienza visiva caotica e poco piacevole. 
Questi spazi, più simili a disordinati magazzini all’ingrosso che a templi del cinema, rispecchiavano la mancanza di cura e investimento nell'ambiente, facendo svanire gran parte della magia che il videonoleggio avrebbe potuto offrire. 
La domanda era talmente elevata che i clienti si dovettero accontentare della videoteca di prossimità più comoda, costretti dal fatto che il film noleggiato era da riconsegnare il giorno dopo per evitare multe salate.
Ciononostante, circa il 20% delle videoteche si distinguevano per il loro stile unico. Questi negozi investivano nella creazione di ambienti accoglienti e ben organizzati, con layout pensati per migliorare l'esperienza del cliente. Erano spazi dove la passione per il cinema era palpabile, e la magia del videonoleggio poteva essere pienamente apprezzata.

Evoluzione e Innovazioni
Nel tempo, accanto alle tradizionali videoteche, emersero nuovi tipi di negozi dedicati alla vendita e al noleggio di film.
Dagli anni '90, si diffuse la distribuzione automatica di VHS e, successivamente, di DVD attraverso distributori automatici accessibili a qualunque orario tramite schede magnetiche o codici a barre.
Questi distributori, spesso installati in luoghi accessibili 24/7, permettevano ai clienti di noleggiare film indipendentemente dagli orari di apertura dei negozi.

I negozi di Videonoleggio in Italia, un fenomeno in espansione

Il fenomeno del videonoleggio si diffuse rapidamente anche nelle principali città italiane, principalmente attraverso piccoli negozi che offrivano una varietà di film in formato VHS.
Uno degli esempi più significativi, oltre ad altri negozi pionieri in diverse città, fu il mio, lo Studio ASA di Cuneo.
Questo piccolo negozio di fotografia aveva una storia simile a quella di Eckhard Baum in Germania.
Prima di entrare nel mercato del videonoleggio, già commercializzavo film in bobina Super 8 e 16 mm, oltre a prodotti per la fotografia.
 Iniziai l'attività di videonoleggio e vendita di nastri magnetici nel 1982, offrendo inizialmente videoclip musicali e documentari, poiché i film cinematografici erano di difficile reperibilità.
Questo approccio innovativo permise al negozio di distinguersi e attirare una clientela appassionata di cinema e di novità tecnologiche. Fu l'antesignano del futuro progetto CINEMASTORE.
Parallelamente, agli inizi degli anni '80, altri negozi di videonoleggio iniziarono ad aprire a Milano, Roma, Torino e altre città italiane.
Questi negozi contribuirono significativamente alla diffusione del videonoleggio su scala nazionale, rendendo accessibile a un pubblico più ampio la possibilità di noleggiare e guardare film comodamente a casa propria.
L'espansione del videonoleggio seguì l'evoluzione tecnologica e la crescente domanda di contenuti audiovisivi da parte dei consumatori italiani.
La diffusione capillare dei negozi di videonoleggio trasformò radicalmente il modo di consumare film e programmi televisivi, segnando l'inizio di una nuova era nell'intrattenimento domestico.

L'inizio: Studio ASA - CINE-FOTO, la mia prima attività

1982: Tutto ebbe inizio dal piccolo e modesto negozio di fotografia, passando dal successo di una delle prime videoteche in Italia

La passione per la fotografia

La fotografia non era soltanto un mestiere; era un portale verso mondi diversi, un modo per catturare e conservare la bellezza effimera dei momenti.
Oltre a gestire il negozio, divenni presto un discreto fotografo di eventi musicali e matrimoni, arrivando persino a immortalare le passerelle di moda per marchi di risonanza internazionale.

1982 - Teatro Alfieri - Torino

Sfilata Togno Pellicce con la partecipazione di Maria Mandelli, Krizia Profumi
Nel 1980, Rita Togno è l’unica italiana premiata agli Awards americani della pellicceria a New York. Tra i suoi clienti, gli Agnelli, la cantante Milva che divenne una vera amica di famiglia, Katia Ricciarelli, la contessa Zegna e il pittore Salvador Dalì.

1982 - Teatro Alfieri - Torino

Sfilata Togno Pellicce

Servizi Fotografici

Il 1982 fu l'anno in cui molte coppie di fidanzati mi affidarono il compito di raccontare e immortalare il giorno del loro matrimonio.

1982 - Gli inizi e l' origine di un'ambizione imprenditoriale

Tutto ebbe inizio nel 1982, quando io e Tina, la mia straordinaria mamma, acquistammo un piccolo negozio di fotografia a Cuneo. 
Il negozio apparteneva al Sig. Poetto, uno dei fotografi più rinomati della città, che, oltre ai servizi fotografici, si occupava della vendita al dettaglio e all'ingrosso di prodotti fotografici. 
Era anche un appassionato di aeromodellismo, tanto da dedicare una piccola area del negozio alla vendita di aeromodelli, area che non mi appassionava per nulla ma che dovetti mantenere per alcuni mesi per necessità economiche.
Prima di concludere l'acquisto, trascorsi alcuni mesi affiancato dal vecchio proprietario, un periodo fondamentale per apprendere i segreti del mestiere e acquisire l'esperienza necessaria per gestire autonomamente l'attività.
Dopo questo periodo di formazione, sempre affiancato da mia madre, donna di ferro e grande lavoratrice, iniziai la mia avventura sostituendo la vecchia insegna Foto Poetto e ribattezzando il negozio Studio ASA – CINE e FOTO.
All'inizio, il negozio era un modesto spazio di 40 metri quadrati, con vecchi scaffali pieni di materiale fotografico ormai obsoleto. 
Decisi immediatamente di trasformarlo, donandogli un aspetto più vivace e rendendolo un centro pulsante di attività culturali e fotografiche. 
Oltre a vendere pellicole e macchine fotografiche, mi specializzai nei film in pellicola nei formati Super 8 e 16mm.
Il formato Super 8, introdotto dalla Kodak nel 1965, era diventato molto popolare nel mercato dell'home cinema, che stava vivendo un periodo di forte crescita in tutto il mondo. 
Dilettanti ovunque si dedicavano a girare i loro film, sia a soggetto che descrittivi delle loro vacanze o eventi pubblici.
Nonostante a quei tempi in città il mercato fosse molto di nicchia e poche famiglie possedessero un proiettore, il negozio divenne rapidamente un punto di riferimento per gli appassionati di arti visive. Era un luogo dove la comunità locale poteva esplorare e condividere la propria passione per il cinema e la fotografia.

 

1983 - Grande fiera d'estate

La prima partecipazione alla grande fiera d'estate organizzata da MILANO Pubblicità, rassegna che si svolgeva nella città di Cuneo e che durò una trentina di anni, partecipai a quattro edizioni

Un cambiamento rivoluzionario, la trasformazione

Tuttavia, la mia carriera nel campo della fotografia fu relativamente breve, sospinta da un'intrinseca curiosità e dal desiderio di esplorare nuovi orizzonti verso una svolta rivoluzionaria. 
Tutto accadde durante un viaggio a Roma, dove mi recai per approvvigionarmi di film in Super 8 e 16 mm. 
I generi maggiormente richiesti erano i cartoni animati, soprattutto della Walt Disney, e quelli di genere "un po' piccante", ci siamo capiti.
Quel giorno, mentre mi aggiravo tra gli scaffali del distributore, ebbi l'opportunità di notare i primi nastri magnetici, abbandonati in una scatola di cartone tra varie cianfrusaglie. Incuriosito, chiesi subito al gestore cosa ci facessero lì in mezzo. 
Mi spiegò che li aveva acquistati negli Stati Uniti su ordine di un cliente, ma che li riteneva poco interessanti perché poco richiesti.
Fu un'illuminazione immediata. 
Ebbi subito la certezza di essermi imbattuto in una scoperta che mi avrebbe svelato nuove e incredibili opportunità.
 Questa intuizione non solo anticipava la democratizzazione dell'accesso ai film, ma prefigurava anche un futuro audace e innovativo per il mio negozio, orientandolo verso una direzione completamente nuova.
Spinto da un'irrefrenabile curiosità, organizzai un viaggio negli Stati Uniti per visitare i primi negozi di videonoleggio, in modo particolare i primi Blockbuster. 
Fu un viaggio molto istruttivo e ispiratore, che mi permise di comprendere a fondo le dinamiche di un settore in rapida espansione e di vedere in prima persona l'innovazione che stava trasformando il mercato. 
Quell'esperienza mi fornì le conoscenze e la visione necessarie per rivoluzionare il mio negozio, portando avanti l'idea di una videoteca moderna e al passo coi tempi.
 Agli inizi del 1983, affiancai all'insegna CINE-FOTO la scritta NASTROTECA e decisi di espandere l'attività nel settore dell'Home Video, trasformando il negozio in una delle prime videoteche in Italia.

 

1988 - Espansione nel settore del Home Video

Nel 1988, oltre alla mia incessante ricerca di materiale audiovisivo, intrapresi una nuova avventura: l'apertura di un'impresa di distribuzione all'ingrosso con sede a Torino, LA PALMAVIDEO.
Questa attività non si limitava a operare in Piemonte e Liguria, ma estendeva i suoi servizi ben oltre, fornendo materiale audiovisivo a un'ampia clientela.
Offriva a numerosi commercianti l'opportunità di entrare nel florido mercato del videonoleggio, permettendo loro di aprire i propri negozi.
Alla fine degli anni '80, il numero di negozi di videonoleggio cresceva esponenzialmente.
Questa esperienza non solo rafforzò la mia presenza nel settore dell'Home Video, ma mi permise anche di acquisire preziose competenze manageriali. La gestione di LA PALMAVIDEO mi insegnò l'importanza della logistica, delle relazioni con i clienti e della capacità di adattarsi rapidamente alle evoluzioni del mercato. Per certi versi fu molto complicato e impegnativo ma anche un periodo di grande crescita personale e professionale, che segnò una svolta significativa.
 
 
 

Espansione e innovazione, verso il Franchising e l'innovazione digitale

Il rinnovato negozio, arricchito da quattro distributori automatici e ampliato con l'aggiunta di quattro vetrine, consolidò la sua posizione come punto di riferimento per gli appassionati di cinema. 
Questo periodo di espansione vide l'apertura di nuovi punti vendita nella provincia di Cuneo, segnando l'inizio di un'epoca d'oro per il franchising CINEMASTORE.